INTRODUZIONE A

Molte potrebbero essere le chiavi di presentazione della nuova rel. 5 di MITO, che vede la luce dopo alcuni anni nei quali si e' affermato come il piu' completo ed esaustivo sistema di valutazione, autoorientamento e supporto per quanti si muovono in maniera attiva nel Mercato del Lavoro.



Molti sono i Career Counsellors - orientatori, valutatori, formatori, insegnanti - che hanno trovato in MITO lo strumento piu' idoneo per rispondere alla crescente domanda di informazioni e di consulenza proveniente da diverse tipologie di soggetti, accomunate tutta via da un forte bisogno di consapevolezza e di responsabilita' in ordine alle scelte cruciali della ''vita lavorativa''.
Due paiono per altro gli elementi salienti di questa nuova release: in primo luogo una maggior ''specializzazione'' e cioe' una maggior capacita' di focalizzare specifiche situazioni di lavoro nelle quali il bisogno di supporto si fa determinante.

Pur nella cornice valutativa SELFASSESSMENT ampiamente rinnovato, sono stati creati nuovi programmi dedicati alle donne (da Donna a Donna); ai soggetti che escono dalla mobilita' (Ritornare al Lavoro); ai giovani che entrano in azienda (Teseo); agli anziani che non sanno rinunciare ad una vita attiva (Talete).
Con Sintalita' - corso sulle dinamiche dei piccoli gruppi, si prosegue invece nella linea gia' inaugurata da Kalliope e da P.F.C.C., di offrire cioe' corsi di formazioni rigorosi ed altamente professionalizzanti, mentre Passwork suggerisce gli strumenti pratici per affrontare la ricerca del lavoro.

L'altro elemento e' costituito da un piu' ampio ricorso alle risorse informatiche: gli applicativi si qualificano nella maggioranza come strumenti ipermediali, offrendo un performance di prodotto ed una interfaccia particolarmente efficaci in termini di apprendimento, sulla base di un modello di interazione utente-macchina lungamente studiato e messo a punto tenendo conto delle piu' recenti ricerche in questo cruciale settore dello sviluppo tecnologico.
Il punto di riferimento, tradizionale in MITO, e' naturalmente costituito dalla autonomia dell'utente nella relazione - di apprendimento, di ricerca, di progettazione, di autovalutazione, di decisione - con lo strumento informatico.
Tuttavia con un piu' marcato rilievo al ruolo del Coundellor, che l'esperienza prima ancora che la teoria ha confermato essere comunque la figura centrale del processo.

MITO rel.5 si conferma dunque come il piu' diffuso strumento informatizzato e flessibile di valutazione (assessment),orientamento (career guidance), di consulenza personale, di informazione, di scambio di notizie, utile anche alla formazione e nello sviluppo organizzativo.
Uno strumento per il cambiamento. La filosofia di fondo dei programmi, basata sulla forte responsabilizzazione personale degli utenti, sul passaggio da una concezione direttiva e diagnostica della valutazione alla relazione di aiuto ed al selfassessment, su un approccio interculturale alle informazioni ed alla formazione, su una prospettiva attenta all'Europa ed alle altre esperienze internazionali, trova una non casuale sintonia con i grandi quesiti posti dall'innovazione tecnologica, dai mutamenti economici e sociali, dal processo di crisi e trasformazione del nostro sistema: la cui risposta e' da ricercarsi nella centralita' del soggetto, nella valorizzazione delle speranze, delle potenzialita', delle motivazioni, delle diversita'...

MITO rel.5 e' ''centrato'' sul lavoro: si rivolge ai giovani che lo cercano, a quanti lavorano ma vogliono migliorare la propria posizione, a quanti incontrano particolari difficolta' di inserimento, ai soggetti in mobilita' o in outoplacement, agli anziani che ''non smettono'', a quanti accettano la sfida e la responsabilita' di conoscersi meglio e di verificare su un terreno concreto e di realta' le proprie opportunita', i propri vincoli e le proprie risorse; a quanti nel''ciclo di vita lavorativa'' intendono prendere decisioni consapevoli e mature.

MITO re.5 costituisce una risorsa immediatamente utilizzabile da parte delle aziende, delle organizzazioni, delle istituzioni, degli Enti Locali, dei Centri di Orientamento, ecc.. utile per ridurre il costo - economico e psicologico - degli errori e dello spreco di energie, per favorire scelte lavorative autonome e motivate, per sviluppare capacita' e potenzialita', per accrescere, infine, l'efficacia degli interventi - pubblici e privati - sul mercato del lavoro e sull'occupazione.


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